Murasaki no Bara no Yume  - Glass no Kamen  * Il Grande Sogno di Maya * Anime, Manga, Drama, World e Fanwork

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Le Porte del Destino III, Across the Universe

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view post Posted on 23/7/2010, 16:01 Quote
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"Sei tu che mi hai rivelato quello che ho inventato" (D. Grossman - A un cerbiatto somiglia il mio amore)

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Se preferisci, mi prendo quattro MEZZE giornate! :fufu:
No, è che da adesso in poi devo 1. pianificare i capp finali, 2. documentarmi un po' per la prossima ff ;)
Masumi geloso, mi stavo innamorando di lui da sola come un'idiota mentre scrivevo...:risata:

"dopo che si è catapultata nuda fra le braccia di Sakurakoji davanti a tutti"


ahahaahha che ottima sintesi ahahahhahahahaha mi fai morire!!!:risata: :risata:

CITAZIONE (RAY80 @ 23/7/2010, 15:11)
Domandina: che cavolo di prova ha in mente Masumi per la sua Maya?! Non osare mica risepararli ancora! :rage:
Non vedo l'ora di vedere cosa partorirà la tua mente nei prossimi capitoli (anche se Ayumi mi sembra essere un pò troppo apprezzata perché la commissione non le dia nemmeno un voto... :incazz: Certo il fatto che tu abbia detto che Ayumi ci toglie dalle pesti mi rassicura. Non è che si autoleva finalmente dai piedi?! :bounce: )
Come sempre confido nella tua bontà e nel tuo desiderio di fare felici noi, tue devote lettrici!! :randellata:

Mmmmmm io sto zitta, ho già detto troppo!!! :muto: :muto: :muto:

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view post Posted on 23/7/2010, 16:53 Quote
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Ciao splendida,

grazie del fatto che ti sono mancata. Mi sei mancata anche tu.

Ora riprendo la lettura......... ma non ho resistito e ho già letto i commenti delle altre ragazze.... ARGH, sono già in ansia........ ma sono digiuna da questa mattina così non rischio soffocamenti. :sweatdrop:

io sono contenta che ti fermi per ben 4 MEZZE GIORNATE, lo dico anche se RAY adesso vorrà fucilarmi, così io recupero la tua e tutte le altre belle ff che ho lasciato indietro e tu riprendi fiato e ovviamente RIPARTI DI SLANCIO con questa e altre ff.....

A dopo i commenti........

ciao ciao

Noooooooooooooooo! Ore 18:00: con il cuore in gola dagli ultimi avvenimenti letti ma purtroppo il mio tempo è scaduto anche oggi.
Mi manca l'ultimo capitolo.

Ti commento domani........
Un besito.

Baby

Edited by Yayoi - 23/7/2010, 18:01

Membro de La Squadra della Valle.

 
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view post Posted on 23/7/2010, 20:22 Quote
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ok...aspetto ;)

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view post Posted on 25/7/2010, 02:12 Quote
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CAPITOLO 16 – Ai due estremi di un corridoio

-Io ho fatto del mio meglio, sensei. Non rimpiango nulla.
Erano passate circa due settimane dalla rappresentazione dimostrativa della Dea Scarlatta, e il verdetto della giuria popolare e dell’Associazione Nazionale dello Spettacolo era atteso ormai a giorni.
Maya era inginocchiata accanto al letto di Chigusa Tsukikage, con la fronte appoggiata alle proprie mani, che stringevano una delle mani della sua maestra. Rei l’aveva accompagnata, e aspettava fuori dalla porta, immaginando che Maya volesse restare sola con la sensei. La signora Tsukikage era stata ricoverata in clinica: l’emozione della rappresentazione dimostrativa era stata troppo per il suo cuore, così le era stato consigliato un periodo di ricovero sotto osservazione. In quel momento, mentre Maya le parlava come a una divinità distante, la signora aveva gli occhi chiusi. Riposava.

-Non ho paura del giudizio della giuria. Aver avuto la possibilità di essere la Dea Scarlatta, anche se solo per una volta, è stata l’esperienza più grande della mia vita. Ho davvero sentito uno spirito soprannaturale crescere dentro di me, come diceva lei – mormorava Maya, come una preghiera. – Ma non so se era la stessa cosa che lei sentiva sul palco. Io ho sentito…si, sono sicura di aver sentito…l’anima di Ichiren Ozaki, e quella della Dea Scarlatta…proprio qui, nel mio cuore.
La signora Tsukikage non si mosse.

-La mia Dea Scarlatta ha amato davvero Isshin sul palco. Ma io ora non so…non so più… - Grosse lacrime scesero dal viso di Maya. – Non so più chi sia la mia anima gemella…Sensei, mi aiuti, mi aiuti la prego…
Singhiozzava, bagnando di lacrime la mano della signora Tsukikage, che continuava a riposare tranquilla. Rei fece capolino dalla porta.
-Maya, forse è meglio andare, ora – disse, guardandola con pietà.
Maya si alzò asciugandosi il volto. Diede un’ultimo sguardo alla sensei addormentata, e uscì.

Solo quando la porta si richiuse Chigusa Tsukikage apri il suo occhio color smeraldo.
“Maya, non posso aiutarti”, pensò. “Se l’amore della Dea Scarlatta è davvero nel tuo cuore, saprai riconoscere la tua anima gemella”. Sospirò. “Ichiren…quella ragazza ha sentito la tua anima dentro di sé…che vuol dire questo? Che approvi? Che ho scelto bene? Che il mio compito finalmente è concluso?”.

***


Camminavano lungo il corridoio della clinica. Maya teneva la testa bassa, e Rei stava cercando le parole giuste per tirarla su di morale, quando, alzando gli occhi, vide tre figure muoversi verso di loro. Una era senza dubbio il giovane presidente Hayami. La seconda era una donna con i capelli lunghissimi e gli occhiali, un elegante tailleur e delle splendide scarpe rosse a tacco alto. Probabilmente quella che prima era la segretaria di Masumi Hayami, la signorina Mizuki. E la terza figura…fece balzare a Rei il cuore nel petto, e rese le sue guance di un vivace color ciliegia.

-Maya – san, che piacere rivederti. Aoki – san – salutò cordiale Mizuki.
-Mizuki-san – rispose Maya, che, riportata alla realtà in maniera piuttosto brusca, ora stava davanti a loro con aria molto imbarazzata. – La trovo davvero bene.
-Mia cara, tu mi sembri stanca, invece. La Dea Scarlatta deve aver esaurito le tue energie. Non è vero, Masumi-san?
Masumi sollevò un sopracciglio, con un mezzo sorriso. Maya incrociò per un momento il suo sguardo e, arrossendo, non rispose.

-Siamo venute a trovare la signora Tsukikage, che è ricoverata qui – si intromise Rei, prima di potersi controllare. Guardò l’uomo che accompagnava Masumi e Mizuki, e che ancora non aveva parlato, cercando nel suo viso l’indizio che l’avesse riconosciuta. Egli le sorrise. – Hijiri-san – si inchinò allora Rei. – Bentornato.
-Oh, mi scusi. Bentornato – Maya si unì precipitosamente all’inchino di Rei.
-Grazie, Maya –san. Rei-san – rispose cortese Hijiri. E fece finta di non notare che Masumi e Mizuki si erano guardati in faccia, e ora fissavano lui con aria interrogativa.

-Dopo passeremo anche noi a trovare la signora Tsukikage – disse Masumi, pensando alla potenza del caso, che aveva voluto due acerrimi nemici ricoverati ai due estremi di un corridoio della stessa clinica.
-Ora sta riposando – replicò Maya, timidamente.
-Capisco.
Non c’era traccia, negli occhi di Masumi, della rabbia di qualche giorno prima. Non sentire Maya per tanto tempo gli era pesato al punto che adesso era solo felice di vederla lì, anche se in quell’atteggiamento imbarazzato di chi non sa cosa aspettarsi dalla persona che ha di fronte. Assomigliava tanto alla sua ragazzina di qualche anno prima, che Masumi si sentì stringere il cuore. Avrebbe dato qualsiasi cosa per trattenerla, ma non sapeva come.

Ci pensò Mizuki. - Maya, - disse - noi siamo qui per il signor Eisuke. Forse ti farà piacere venire con noi a salutarlo.
-Oh, certo – rispose Maya. – Sta ancora molto male?
-Dopo la rappresentazione dimostrativa è piuttosto peggiorato – disse Masumi, freddamente. – Oggi deve avere qualcosa di veramente importante da dirci, se ha raccolto le forze per convocare me e Mizuki – soggiunse, quasi tra sé.

-Allora cercherò di non stancarlo. Rei…Rei! – Maya chiamò l’amica, che, immersa in conversazione con Hijiri, sembrava essersi scordata di lei.
-Si, Maya. Scusa. Che c’è? – Rei si avvicinò con riluttanza, le guance color porpora.
-Vado un momento dal signor Eisuke. Mi aspetti?
-Si si, certo. Aspetto qui. Arrivederci, Hijiri-san – Rei si inchinò in fretta e si allontanò.
Mizuki e Maya entrarono nella camera di Eisuke Hayami. Hijiri stava per seguirle, quando Masumi lo trattenne per un braccio.
-C’è qualcosa che dovrei sapere? – gli chiese, malizioso.
Hijiri rise sommessamente, e con un gesto lo invitò ad entrare nella camera. – Dopo di lei, capo.

Continua...

capitolo successivo

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view post Posted on 25/7/2010, 09:46 Quote




FLOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!! Sapevo che non ci av resti abbandonate x tutto un intero fine settimana senza un tuo capitolooooooooooooooooooooooo ehehehehehe
accidenti a quei due testardissimi bradipi,sembra veramente di essere tornati indietro nel tempo, speriamo bene !
Molto toccante la parte in cui MAYA chiede aiuto alla sensei e lei fa finta di dormire x non onfluenzarla ... sempre la solita vecchia volpe!!!!!!!!!!!!!
Molto divertente il siparietto quasi comico nel corridopio e alla fine che Masumi chiede " c'è qualcosa che dovrei sapre ?" é bello scoprir equesto lato curioso e divertito e diverente di Masumi....
aspetto con la solita trepidazione il seguito
baciotto Magica Flo
ciaoooooooooooooooooooooo
 
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view post Posted on 25/7/2010, 12:15 Quote
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Grazie per aver postato credo di intuire che la vecchia volpe tzuky abbia già deciso però Maya mi fa un po' pena sembra sia tornata quella di un tempo con le idee confuse.....
Hijiri e Rei hihi, Masumi e Hijiri....
Chissà cosa dirà Eisuke a Maya quando la vedrà....ma soprattutto cosa vorrà dire a Masumi & Co?

Attendo trepidante quindi pensa, crea e scrivi!!!!!


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PM Email  Top
view post Posted on 25/7/2010, 20:57 Quote
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Grazie per questo nuovo capitolo Flo ,già mi erò rassegnata ad aspettare dopo il week end. Maya che confessa alla sensei quello che aveva visto prima della rappresentazione....allora la Tzuki , a già deciso è questa rivelazione le da conferma , Maya perchè si sente in inbarazzo con Masumi ??? perchè si comportano cosi ??? poi gran capo ch chiama tutti loro che cosa avrà in mente :domanda: :domanda: speriamo bene .....
 
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view post Posted on 25/7/2010, 21:13 Quote
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CITAZIONE (ilmioangelo @ 25/7/2010, 20:57)
allora la Tzuki , a già deciso è questa rivelazione le da conferma , Maya perchè si sente in inbarazzo con Masumi ??? perchè si comportano cosi ??? poi gran capo ch chiama tutti loro che cosa avrà in mente :domanda: :domanda: speriamo bene .....

Ciao Angelo! Oggi se ce la faccio posto ancora, così ti levo il dubbio sul gran capo...
La sensei, evidentemente, ha già deciso (ma dai, lo sapevamo già dalla terza pagina del manga che aveva deciso ;)) però c'è il resto della giuria da convincere...

Maya si sente in imbarazzo con Masumi...beh...diciamo per la coscienza sporca? :ehi:

Arrivo appena possibile col seguito!!

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view post Posted on 25/7/2010, 21:32 Quote
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E ' vero FLo che la Tzu. a già deciso che fosse Maya la sua erede dai primi capitoli di questa storia infinita.....ma fino a quando non si vedrà la parola fine , si avranno molti dubbiiiiii......Maya si che a la coscienza sporca con Masumi , per il fatto che a creduto più a quello che hanno detto gli altri di Masumi , ma credo che chiunque al suo posto avrebbe pensato come lei ??dato che il comportamento di masumi è stato discutibile ...ma sono convinta che l'amore vincera' alla fine
 
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view post Posted on 25/7/2010, 23:54 Quote
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Eccomi qua...buona lettura!

CAPITOLO 17 – L’imperatore del Giappone

-Signor Hayami…come sta?
Maya si chinò con apprensione sull’uomo che giaceva nel letto, per essere sicura che fosse sveglio. Nella penombra della camera, Eisuke Hayami era disteso sui cuscini, con le mani abbandonate sulle candide lenzuola, in un atteggiamento che nulla rivelava della forza leonina che lo aveva sempre contraddistinto. Gli occhi socchiusi sembravano vagare lontano, e il viso era molto pallido. Ciononostante, la sua espressione era serena, quasi sorridente. Si girò lentamente verso la voce che chiamava il suo nome, e vide la ragazza del suo sogno proprio lì, accanto a lui. Allora gli occhi gli brillarono.

-Ooh, chi si vede – sibilò. – Maya Kitajima. Avvicinati, ti prego. È un’opera di pietà visitare i moribondi, lo sai?
Masumi, che era entrato e si era chiuso la porta alle spalle, sbiancò nel vedere suo padre così debole, e nel sentirlo tuttavia ridacchiare. Mizuki e Hijiri stavano in disparte, col cuore gonfio. Era difficile vedere il vecchio Hayami senza forze, lui che non si era mai lasciato abbattere da nulla.
-Non dica così signor Eisuke…- mormorò Maya, sedendosi sul letto accanto a lui e prendendogli la mano, con una indicibile tristezza nel cuore. Il nonnino che amava i parfait, lo spregiudicato e feroce affarista della Daito. Maya non riusciva a distinguere nessuna delle due maschere di Eisuke Hayami, o forse le vedeva entrambe, confuse l’una nell’altra, a formare il suo volto vero.

-Ti prego, Maya-chan, non fare la svenevole – tagliò corto Eisuke, con una debole risata. – Ascoltami piuttosto. Ho visto la tua Dea Scarlatta.
-E…le è piaciuta? – volle sapere lei, ansiosa.
-Tu devi sapere quello che hai fatto per questo vecchio – rispose lui, invitandola ad avvicinare l’orecchio, in modo che quel che diceva fosse udibile da lei sola. – Per tutta la vita – le bisbigliò – mi sono sentito indegno di quella Dea, come un rospo davanti ad una farfalla. Tu mi hai liberato da questa sensazione, ragazza. Sorridevi, e il tuo sorriso era anche per me. Non mi hai respinto. - Una lacrima gli spuntò negli occhi brillanti. -Quanto ho desiderato essere amato dalla Dea Scarlatta. Tu hai realizzato il mio desiderio. Grazie.

Era la terza volta che qualcuno la ringraziava per aver realizzato un desiderio recitando la Dea Scarlatta. Grosse lacrime scivolavano ora per le guance di Maya, ma l’uomo che aveva davanti non sembrava certo da compiangere. Con una felicità mai vista che irraggiava dalla sua espressione, egli posò una mano sul capo della ragazza, attirandola al petto, dove ella si rannicchiò singhiozzando.
Masumi osservava quella scena a pugni stretti. “Padre…”pensava tra sé, con la paura di dare un nome al groppo in gola che sentiva. Mizuki, dietro di lui, accettò un fazzoletto da Hijiri.
-Vai ora, per oggi hai pianto abbastanza – fece Eisuke dopo qualche minuto, dando un buffetto a Maya perché rialzasse la testa. La ragazza annuì, e, senza parole, gli posò un bacio sulla guancia. –Fallo felice, mi raccomando – le bisbigliò il vecchio Hayami, quando l’orecchio di lei fu a portata della sua bocca.
Maya si alzò in piedi e lo guardò per un momento, sorpresa. Poi si asciugò gli occhi. – Si, signor Hayami – rispose. Si inchinò profondamente e, gettata una lunga occhiata a Masumi, uscì dalla stanza. Il giovane Hayami la seguì con lo sguardo e, senza sapere perché, da quel momento si sentì più sereno.

***


-Ora veniamo a noi. Masumi. Mizuki-san. Avvicinatevi.
Raccogliendo le forze, Eisuke cercò di raddrizzarsi sui cuscini, per meglio guardare in faccia i suoi interlocutori.
-Dev’essere qualcosa di estremamente importante, se ci hai fatti convocare così d’urgenza – osservò Masumi, cercando di essere ironico.
-Figliolo, l’urgenza è dovuta al fatto che sono sull’orlo della tomba – replicò tranquillamente il vecchio, come se stesse discutendo del tempo. Masumi non credeva alle sue orecchie, e, sbirciando il viso di Mizuki, vide sul suo volto lo stesso stupore.
-Cosa ti spinge, allora, a chiamare in punto di morte il presidente e l’amministratore delegato della Murasaki, che ha appena soffiato la Dea Scarlatta alla Daito? – Masumi gli resse il gioco.
Eisuke lo guardò a lungo negli occhi, in silenzio. Masumi ricambiò il suo sguardo, mascherando il proprio disagio. Aveva ancora il cuore gonfio di tristezza per le condizioni dell’uomo che nonostante tutto continuava a chiamare padre. Tuttavia non sapeva cosa il vecchio avesse in mente, e stava in guardia.

-Per prima cosa, non pensare mai, nemmeno per un momento, che io ti abbia perdonato – esordì Eisuke.
-Non vedo perché dovrei – rispose Masumi.
– Taci e lasciami parlare – lo zittì il vecchio Hayami, e proseguì. - Quello che mi hai fatto resta qualcosa per cui qualsiasi uomo con un briciolo di onore dovrebbe vendicarsi. Ed è così che io voglio essere ricordato nel mondo: come uno che fino al suo ultimo respiro ha reso la vita difficile a colui che lo ha rovinato, anche se questa persona è suo figlio. Mentre tu – aggiunse – devi essere ricordato come un uomo senza cuore, che ha abbattuto il suo vecchio e ha comprato la sua carcassa a prezzo di saldo. Che non si dica che Eisuke Hayami è morto da rammollito.
-Non ho idea di cosa tu stia dicendo – replicò Masumi. Non voleva abbassare la guardia, ma realmente temeva che la malattia avesse toccato il cervello di suo padre.

-Hijiri, dai quel documento a Masumi – ordinò Eisuke, e subito il ragazzo gli mise in mano un fascio di fogli pinzati insieme, a cui Masumi diede una veloce scorsa. Ma aveva la mente così confusa che non ne afferrò il senso.
-Che significano questi fogli?
-Con questi fogli, tu diventi il proprietario della Daito Corporation. Manca solo la tua firma – rispose Eisuke Hayami, e subito dopo sogghignò debolmente, ma divertito, all’espressione strabiliata di suo figlio.
-Ma…mi lasci la Daito? Non avevi detto che mi avresti diseredato?- obbiettò Masumi, senza nemmeno accorgersi che Mizuki, ugualmente incredula, gli aveva sfilato il documento dalle mani per esaminarlo lei stessa.
-Infatti è così. Te l’ho detto, non ti ho perdonato.
-E allora spiegati! A che gioco stai giocando? – Masumi credeva di impazzire.

-Quel documento non è certo un mio lascito nei tuoi confronti, caro il mio figliolo traditore. Se lo guardi bene, come sta facendo la tua collaboratrice – indicò sornione col dito Mizuki – vedrai che si tratta di un atto di fusione tra la Murasaki Holding e la Daito Corporation.
-E’ vero! – disse Mizuki, con gli occhi sgranati dietro gli occhiali. – Reca già la firma del signor Eisuke Hayami, ed è retrodatato a tre settimane fa!
-Ma che significa? Noi non abbiamo mai stipulato un accordo del genere! – esclamò Masumi, che ne capiva sempre meno.
-Se la smetti di interrompere, ora ti spiego la storia così come i giornali la devono sapere – Eisuke per la prima volta quel giorno alzò la voce, e sembrò tornare alla sua antica forza. – E’ evidente che mio fratello non può guidare la mia azienda. Lui è un ottimo burattino, buono per essere manovrato. Ma nelle sue mani la mia creatura morirebbe in pochi anni. – Eisuke fece un sospiro. – Devo riconoscere, Masumi, che hai fatto proprio un lavoro con i fiocchi nel rovinare l’azienda di tuo padre. Siamo già alle strette per i contratti dell’anno prossimo: tutta la rete di relazioni della Daito pare voler seguire te e la tua Murasaki, in futuro. Certo, la mia carcassa fa ancora gola a molti, e sto già ricevendo diverse proposte per smembrare i miei asset e svenderli al peggior offerente. Così io, che sono un vecchio sentimentale, - e così dicendo Eisuke ridacchiò - ho pensato che se proprio devo perdere la Daito, tanto vale che ad acquisirla sia tu. In fin dei conti, anche se sei un traditore e io non ti ho perdonato – sottolineò nuovamente - sei anche tu una mia creatura. Almeno sarò sicuro che il mio lavoro di una vita non andrà perso.
Disse quest’ultima frase con un sorriso negli occhi, e per un attimo Masumi fu in dubbio se con “lavoro di una vita” il vecchio intendesse quello fatto per la Daito o per suo figlio.

-Quindi – proseguì Eisuke, - ho mandato Hijiri in giro per il Giappone nelle ultime settimane, a sbrigare le pratiche per il passaggio di proprietà di tutte le aziende legate a tutti i rami della Daito: la logistica, le telecomunicazioni, e, naturalmente, la beneamata Daito Art Production, con i suoi teatri, le sue televisioni e i suoi cinema. Compresi, ovviamente, gli asset finanziari che alimentano tutto il meccanismo. Hijiri si è già occupato della burocrazia. Una firma sola, Masumi, e l’impero Daito diventa tuo.
Masumi cominciava a capire, ma era frastornato.
-Quindi, di fatto, mi lasci la Daito in eredità. Non ci posso credere.
-E fai bene a non crederci, Masumi, perché non si tratta di un’eredità – Eisuke lo guardò severamente. – Nessuno deve pensare che si tratti di eredità, e men che meno devono pensarlo i miei fratelli e nipoti. Credo che tu capisca cosa intendo. La mia eredità sono i miei soldi e i miei beni mobili e immobili, di cui tu, in quanto diseredato, effettivamente non vedrai un centesimo.

-Certo…ora capisco – Masumi riconobbe che il vecchio aveva proprio pensato a tutto. Se gli avesse lasciato la Daito in eredità, non essendo lui un figlio naturale, i parenti di sangue di Eisuke avrebbero impugnato il testamento per sottrargli l’azienda, magari per poi venderla in fretta e furia e dividersene i proventi. Invece, simulando un accordo di fusione fasullo, retrodatato ad un momento in cui il vecchio Hayami era ancora sano, tutto rientrava nei termini di una normalissima operazione tra aziende. Fratelli e nipoti non avrebbero potuto opporsi, e si sarebbero dovuti “accontentare” di spartirsi le ingentissime ricchezze personali di Eisuke.
- Per questo preferisco che si pensi che quel cuore di pietra di mio figlio mi abbia rovinato, e poi abbia acquistato la mia azienda ormai in ginocchio a prezzo di liquidazione. Questo salva la mia vendetta, la Daito e, tutto sommato, anche la tua reputazione di mastino – Eisuke rise. – Renditi conto, figliolo, che con questo colpo basso al tuo vecchio la tua Murasaki diventa la prima impresa di comunicazioni e spettacolo di tutto il Giappone.

Masumi se ne rendeva conto, ora. Solo firmando quei fogli sarebbe diventato probabilmente uno dei cinque uomini più potenti del Paese.
-Ma io non ti ho pagato nessun prezzo di liquidazione – obbiettò Masumi, che rivedeva mentalmente la situazione in cerca di punti deboli.
-Questione secondaria – replicò Eisuke con un sospiro affaticato, lasciandosi nuovamente scivolare tra le lenzuola. – A che vuoi che mi servano i tuoi soldi, nella tomba?- Era stanco. Aveva usato l’ultimo sprazzo di energia, e ora era come svuotato. – Allora firmi o no? – disse con un filo di voce. – Vorrei riposare.
Masumi prese la penna e, scambiando uno sguardo con Mizuki, prese il documento che lei gli porgeva, e firmò tutti i fogli. Ad ogni firma apposta, e ad ogni foglio girato, il suo groppo in gola cresceva sempre più. “Mai mostrare i tuoi sentimenti, Masumi”. Questo era stato uno dei primi insegnamenti di suo padre. Eppure erano proprio lacrime quelle che gli velavano gli occhi, e che, qua e là, cadevano sui fogli.

-Bene – sibilò Eisuke quando Masumi ebbe finito. – Ora sei l’imperatore del Giappone. Hijiri, prendi i documenti e vai a depositarli. Fallo oggi stesso. Non so quanto tempo ancora mi rimane.
-Si, signor Hayami – Hijiri si inchinò e uscì.
-E ora figliolo…sparisci.
-Padre…- Masumi si avvicinò al letto di Eisuke. Per un lungo momento i due si guardarono senza dire nulla, ed entrambi, all’improvviso, furono consapevoli che quella era l’ultima volta che si vedevano in questo mondo. Mizuki, piano, scivolò verso la porta e uscì, lasciandoli soli.

-Tua madre – proferì allora il vecchio, a fatica– Tua madre meritava un destino migliore. Mi dispiace. Prega la sua anima affinchè mi perdoni.
Masumi chinò la testa per nascondere le lacrime e non rispose nulla.
-E se puoi perdonami anche tu. Forse anche tu meritavi un padre migliore, ma io volevo che tu imparassi a vivere con le tue forze. Spero capirai.
Masumi non fece altro che annuire. La rabbia di decenni si era sciolta, e restava solo quel fastidioso, pesante groppo in gola.
-Ora vai, figliolo. A testa alta. Lo sai che non mi piace vederti piangere.
Masumi allora alzò la testa e, raccolte tutte le forze, si chinò su Eisuke e lo abbracciò. Lo abbracciò stretto, come non aveva mai avuto il coraggio di fare, reprimendo i singhiozzi, confondendo le lacrime nei capelli d’argento di quell’uomo che non aveva mai potuto chiamare “padre”gustando appieno la dolcezza di quel nome. Ma era l’unico padre che conosceva, e sapere di perderlo adesso gli dava un dolore pesante, insopportabile.
Eisuke a sua volta versava lacrime silenziose, e stringeva al petto il capo di suo figlio, proprio come poco prima aveva fatto con Maya. Poi prese tra le mani il viso di Masumi, e guardandolo in faccia gli disse: - Falla felice. Mi raccomando.
-Si – rispose Masumi. – Si, papà.

Era quasi l’alba, l’indomani, quando Eisuke Hayami si spense. I medici dissero che era morto nel sonno, serenamente, e con un sorriso felice sulle labbra.

Continua...
capitolo successivo

Edited by ~*Floriana*~ - 26/7/2010, 01:38

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view post Posted on 26/7/2010, 02:42 Quote
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I due cuori di pietra a confronto in un capitolo struggente...era presumibile che ci sarebbe stato un capitolo riguardante Eisuke..ma non avevo mai pensato di arrivare alle ultime righe piangendo :languo:
caspita flo, un capitolo cosi commovente non lo avevo mai letto, dapprima il contrasto tra l'atteggiamento di eisuke nei confronti di Maya e Masumi, poi l'agognata riunione
CITAZIONE
Lo sai che non mi piace vederti piangere.

In poche parole hai descritto l'essere padre fino in fondo...
che lacrimoniii che sono scesi, caspita flo...veramente un atto scritto da un artista!
che situazione strana piangere davanti ad un pc, per la morte di un personaggio fittizio da sempre odiato per la sua indole e i suoi errori..brava flo, continua cosi! sei un geniaccio :applausi:

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Principe Kaoru
view post Posted on 26/7/2010, 09:56 Quote




Magica Flo che dire ?
sei riuscita a farmi amare il vecchiastro .... immaginavo che avessi im nmente una riconcilaizione -redenzione in estremis ma non pensavo che sarebbe stato un capitolo copsi bello ed emozionante !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
chissa s eanche la sensei ha in mente un'idea del gener e, a me piacerebbe tanto( sono una sentimentalona che ci posso fare ??????) ma questo conferma quelo che ho sempre pensato: che in fondo ne Masumi ne il vecchioo erano poi cosi tanto iceberg e che aspettavano sol ol'ocasione o la persona giusta che riuscisse a sciglir ei loro cuori ibernati e Maya è stata il sole di tutti e due anche se in modi diversi.
lei è riuscita a far scioglire le maschere di gelo dietro cui si nascondevano i cuori di Masumi e di suo padre .
ora però SPERIAMO CHE PURE LEI SI SVEGLI E òAL SMETTA DI FARE LA SCEMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA ... ehm scusa piccol osfogo ma non se ne puo piu di vederli soffrire sti due bradipiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
confido in te
eheheh
baciotto magica
ciaooooooooooooooooooooooooooo
 
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view post Posted on 26/7/2010, 11:22 Quote
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capitolo emozionante anch'io mi sono commossa, brava Flo...
Hai fatto redimere il vecchiaccio (finalmente i due se non riconciliati almeno si sono sentiti padre e figlio).
Speriamo che i due bradipi mantengano ciò che hanno promesso ad Eisuke.

Chissà se c'è speranza che la Miuchi faccia la stessa cosa...ma....


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PM Email  Top
view post Posted on 26/7/2010, 16:43 Quote
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Bravissima Flo .....durante la lettura di questo capitolo non riuscivo a fermare le lacrime .....troppo commovente , alla fine Eisuke si è riscattato e lui e Masumi sono riusciti a riconciliarsi ..... :nono: :nono: adesso vediamo come i nostri due bradipi faranno pace.........
 
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view post Posted on 26/7/2010, 16:47 Quote
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E dire che credevo di aver scritto un capitolo finanziario, e invece vi ritrovo tutte col fazzoletto in mano :fufu:
Asciugatevi gli occhi, che devono succedere ancora due o tre cosine ;)
A presto!

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